Login venerdì 30 luglio 2010
 
 
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La dieta fortemente ipocalorica è la soluzione giusta

per

risolvere il problema di obesità?

 

FATTORI GENETICI

Sono immodificabili.

La dieta non può cambiare la costituzione facendo diventare esili chi è di costituzione robusta.

FATTORI AMBIENTALI

La dieta fa scattare meccanismi fisici e psicologici quali fame e desiderio di cibi proibiti tali da peggiorare il rapporto con l'ambiente alimentare.

FATTORI SOCIO - CULTURALI

La dieta determina confusione ed isolamento.

Inizialmente, la perdita di peso può rappresentare un apprezzamento sociale ma in seconda istanza determina isolamento poichè l'esecuzione di una dieta

non consente di poter partecipare ad eventi sociali.

FATTORI INDIVIDUALI

La dieta, attraverso i ripetuti fallimenti, annulla l'autostima e fà nascere una sensazione netta di perdita delle proprie capacità e della propria efficacia.

 
 
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Effetti della dieta fortemente ipocalorica

 

RIDUZIONE DEL CONSUMO DI ENERGIA

La riduzione eccessiva dell'apporto calorico costringe l'organismo a mettere in atto strategie difensive tali da abbassare la propria richiesta metabolica.

Per effetto della riduzione del consumo metabolico, dopo un certo periodo di tempo, anche rimanendo a dieta, il peso non si riduce e l'assunzione

anche di poche calorie in più, rispetto a quelle prescritte, produce un rapido aumento del peso

PERDITA DI MASSA MUSCOLARE

La denutrizione calorica costringe l'organismo ad utilizzare le proteine corporee per soddisfare le proprie necessità energetiche.

Nè consegue una riduzione delle masse muscolari e del metabolismo basale.

ALTERAZIONE DEI SEGNALI DI FAME E DI SAZIETA'

Il semidigiuno o una dieta fortemente ipocalorica alterano i meccanismi che regolano il livello di fame e di sazietà

nell'intento, da parte dell'organismo, di riportare l'introito calorico ai valori normali.

NEVROSI DA SEMIDIGIUNO

Ad una iniziale euforia per la perdita di peso segue sempre una crescente irritabilità e depressione.

Quando la perdita di peso, per gli effetti descritti, si arresta e si ha una perdita netta della fiducia in se stessi e nelle proprie capacità con conseguente perdita di autostima.  

 
 
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E' possibile affrontare il problema

in modo diverso?

 

FATTORI GENETICI

I fattori genetici sono immodificabili.

La loro corretta conoscenza detrmina una efficace e positiva risposta sia al trattamento che alla gestione del peso nel tempo.

FATTORI AMBIENTALI

Lo studio e l'osservazione dei fattori ambientali permette di evidenziare quelli problematici e di gestirli, quindi, attraverso opportune strategie operative.

FATTORI SOCIO - CULTURALI

La corretta informazione produce un comportamento reattivo nei confronti delle false informazioni prodotte dei mass media

 e dai vari operatori dell'industria della dieta con conseguente processo auto-educativo.

FATTORI INDIVIDUALI

Un'accurata riabilitazione alla percezione dei segnali corporei ( fame e sazietà )

porta ad una modificazione del comportamento alimentare con riflessi positivi sulla gestione del peso corporeo a breve ed a lungo termine.

RIABILITAZIONE NUTRIZIONALE

Chi compie un lavoro di riabilitazione e di rieducazione alimentare smaltisce il suo sovrappeso e diventa autonomo di fronte al cibo

anche se spesso si ritrova ad avere qualche chilo in più rispetto a quello che aveva sempre pensato come il suo peso ideale e, soprattutto, non ha più bisogno

di maestri o ricette perchè insieme ai chili in più ha smaltito anche insicurezze, ansietà e disagi di fronte al problema "cibo":

E' una questione da affrontare e risolvere almeno tre volte al giorno.

 
 
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OBESITA' ED ECCESSI PONDERALI

ADIPOSITA' ED OBESITA' ADOLESCENZIALI

ADIPOSITA' ED OBESITA' IN MENOPAUSA

INTOLLERANZE ALIMENTARI

MAGREZZE ECCESSIVE - DISMETABOLISMI

NUTRIZIONE IN GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

( anoressia, bulimia, disordini da abbuffate compulsive )

 
 
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